Sandro Becchetti

L'inganno del vero

Tracce di un percorso in soggettiva

Collana Postwords, 23
2015, Softcover, Italian
12x20 cm, 192 pages
ISBN: 9788898391592

€ 13,50
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Sinossi

Venti scritti personali e ottantacinque fotografie in bianco e nero. Sandro Becchetti è un fotografo che legge il mondo e trova l’ispirazione del vivere utilizzando la “capacità narrativa” della sua Pentax, lo scalpello che scolpisce il legno e la scrittura che imbriglia lo scorrere del tempo e della riflessione. L’inganno del vero è il manifesto, e ancor più il testamento intellettuale, dedicato al mestiere solitario del fotografo: che obbliga a guardare sé stessi negli occhi degli altri, moltiplicando all’infinito le percezioni e traduzioni della realtà.

Come cerchi di uno stagno colpito da un sasso, ogni fotografia di Becchetti (da Pasolini ai braccianti laziali, da Sandro Penna ai marinai greci, da Billy Wilder al soldato sefardita di Gerusalemme, da Rossellini ai funerali delle vittime di Piazza Fontana) allunga lo sguardo anche a distanza di anni su un presente e lo trasforma in Storia. E la Storia siamo noi, come canta De Gregori nella canzone del cuore di Becchetti.

«Questa per me è stata la fotografia: la menzogna, una componente essenziale della verità. Le mie macchine fotografiche contenevano — per me, intendo dire — tutte le immagini possibili ma come le platoniche ombre contenevano anche il loro contrario.» — Sandro Becchetti

Allegati
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Sandro Becchetti
(Roma, 1935-2013) Inizia la sua attività di fotografo nella seconda metà degli anni Sessanta, documentando la realtà sociale, politica e culturale del nostro paese. Collabora con i maggiori periodici, quotidiani ed agenzie di stampa, nazionali e internazionali. Nella capitale, Becchetti ha l’opportunità di registrare gli sviluppi di una società in pieno mutamento, non solo nelle strade e nelle piazze, ma anche nei palazzi del potere: nomi illustri della cultura e dello spettacolo, personalità della vita politica ed economica sono stati protagonisti dei suoi ritratti. Collabora con le maggiori testate giornalistiche italiane, quali La Repubblica, Il Messaggero, L’Unità, Paese Sera, L’Espresso, Il mondo, Secolo XIX, L’Astrolabio, L’altra Italia, Sipario e con uffici stampa di partiti e sindacati. Sue foto sono apparse su Life e Liberation e sono presenti negli archivi di France Presse, BBC, e RAI, oltre che in collezioni private. La collaborazione con Il Messaggero per il quale eseguiva i ritratti fotografici per la terza pagina, lo porta a diventare uno dei più apprezzati ritrattisti italiani. Nel 1980 decide di interrompere l’attività di fotografo. Da allora, per quindici anni, si occupa prevalentemente dell’arte del legno. Sporadicamente scrive per la televisione soggetti di fiction. In questo periodo pubblica sulla rivista letteraria Nuovi Argomenti, diretta da Alberto Moravia e Attilio Bertolucci, un racconto dedicato al mondo contadino, che ha ispirato alcune trasmissioni radiofoniche e televisive. Riprende a fotografare nel 1995, con una ricerca sulla Spagna e il Portogallo. Negli anni successivi rinnova il suo interesse per la vita di Roma, che lo porta ad arricchire il suo già vastissimo archivio dedicato alla capitale. Numerosissime le gallerie pubbliche e private che hanno esposto le sue foto in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero. Il suo lavoro, oltre che in diversi volumi e cataloghi, è documentato anche nella Storia d’Italia. Annali. L’immagine fotografica 1945- 2000 (Einaudi 2004 e AA. VV.) e nella Storia fotografica di Roma 1963- 1974 (Ed. Intra Moenia 2005). Nel 2007 si trasferisce in Umbria. Pubblica alcuni volumi fotografici, continuando una intensa attività espositiva. Muore nel 2013 a Lugnano in Teverina, pochi giorni prima dell’inaugurazione di una sua mostra personale alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia. Nel 2015 il Gruppo Editoriale l’Espresso pubblica un volume dedicato a Pier Paolo Pasolini con le immagini fotografiche di Becchetti. L’Archivio Becchetti continua il lavoro di ricerca e divulgazione dell’opera del fotografo attraverso la realizzazione di importanti progetti espositivi: nel 2018 presso il CAOS - Centro Arti Opificio Siri di Terni la mostra Sandro Becchetti. L’inganno del vero; sempre nel 2018 la stessa mostra viene ospitata all’interno del Festival Internazionale “Isole che parlano” di Palau; nel 2019 la mostra Sandro Becchetti. Protagonisti presso il Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago; nel 2020 la mostra Pier Paolo Pasolini attraverso lo sguardo di Sandro Becchetti: frammenti di una narrazione presso il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia.