Irene Alison

iRevolution (ita)

with an endorsement di Zygmunt Bauman

Collana Horizons, 1
2015, Paperback, Italian,
15x22 cm, 232 pages
ISBN: 9788898391523

€ 25,00
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Sinossi

Che cos’è la mobile-photography? In che modo segna i processi della comunicazione e trasforma forme e strutture della fotografia professionale?

Questo libro è una riflessione intorno all’utilizzo del telefono cellulare come strumento di ripresa, al suo potenziale, i suoi limiti, il suo uso progettuale e autoriale, il suo impatto sul linguaggio visivo e sui meccanismi del mercato. È il tentativo di scrivere una storia del presente, ragionando su alcuni interrogativi che segnano il contemporaneo fotografico: può la mobile-photography considerarsi un nuovo linguaggio, per il modo in cui influenza sia l’estetica della visione che le forme della comunicazione? La consapevolezza tecnica che c’è dietro la produzione di un’immagine da parte di un professionista fa la differenza rispetto al semplice gesto di premere un tasto su uno smartphone? In un mondo in cui ognuno, in qualsiasi momento, può registrare qualunque evento con il proprio telefono, che ruolo resta al fotografo professionista?

iRevolution apre un dialogo tra autorevoli punti di vista – curatori, teorici e photoeditor – e dà voce ai professionisti che hanno scelto di abbracciare la sfida di un nuovo strumento in relazione alla documentazione del contemporaneo. Perché, di fronte alla frammentazione dello sguardo collettivo in miliardi di testimonianze visive quotidianamente prodotte, condivise e dimenticate, provare a tracciare una mappa può essere utile, se non a trovare la rotta, almeno a capire a che punto siamo arrivati.

«Si tratta dell’unica ricerca, fino ad ora, che sintetizza le conoscenze e le riflessioni che hanno al centro gli interessi e i cambiamenti del fotografo contemporaneo.» — Zygmunt Bauman

Allegati
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Irene Alison
(Napoli, 1977) Giornalista professionista e photo-consultant, è direttrice creativa dello studio di consulenza e progettazione fotografica DER*LAB. Irene è docente all’Istituto Europeo del Design (IED) di Roma e collabora come tutor e consulente con alcune delle maggiori scuole di fotografia italiane (Isfci, Rufa, Scuola Romana di Fotografia a Roma e Fondazione Studio Marangoni a Firenze, tra le altre). Come redattrice, ha lavorato per il Manifesto e per D, La Repubblica delle Donne. Da freelance ha realizzato, insieme ai fotografi, reportage apparsi su Geo France, The Independent, l’Espresso, D, XL, Marie Claire e Riders. I suoi articoli di critica fotografica sono stati pubblicati da testate come La Lettura de Il Corriere della Sera, Il Sole 24 ore e Pagina99. Ha pubblicato due saggi di approfondimento fotografico, My generation (Postcart, 2012) e iRevolution (Postcart, 2014). Nel 2022 è uscito negli Stati Uniti per Yoffy Press Holding Time, libro realizzato a quattro mani con la fotografa Catherine Panebianco, di cui Irene è autrice dei testi. Nel 2022 è prevista l’uscita per Postcart del suo primo libro fotografico (La Madre Attesa, a cura di Laia Abril) e del suo nuovo saggio Muse col Muso, l’immaginario animale nella fotografia contemporanea. Ama gli animali, e le loro rappresentazioni culturali e iconografiche, e ne parla nel suo blog Zazie Dogzine.