Giovanni Cocco, Caterina Serra

Displacement

A cura di Tiziana Faraoni

Fotografia
2021, Italian + English booklet available on request
20x25 cm, 80 pages, 600 copies
ISBN: 9788831363594

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Sinossi

«Displacement è un viaggio nelle città che mutano per abbandono, che ricostruendosi rovinano. È un viaggio nella perdita, senza che sia una sparizione. La perdita di un corpo-città che non vogliamo piangere, semmai ritrovare nelle forme in cui intimità e comunità si cercano, il più liberamente possibile.

Ci siamo ritrovati nella città di L’Aquila per raccontare la nuova vita generata dalla perdita del centro e dallo spostamento degli abitanti verso le periferie. Una città di strade svuotate, di nuove case in vendita, di palazzi riemersi dalla polvere con nomi di alberghi, banche e negozi, la cui popolazione abita sperduta le New Town, una periferia-dormitorio, la cui piazza è la rotonda di un centro commerciale.

Una cartografia del cambiamento. Un approssimarsi di immagini e parole, intimo, affettivo, alla città abbandonata, scorporata. Dove il margine sembra essere il centro e dove, come in altre periferie del mondo, lo spaesamento è corporeo: interno esterno coincidono e sconfinano, si perdono nel buio. Il buio di chi cerca e si cerca.

È notte, L’Aquila è più buia di un campo d’inverno. Non sentiamo niente, non vediamo abbastanza. Siamo un po’ spaventati, un po’ anche eccitati. È per via delle case vuote, spalancate. La vita esce da quei buchi, sguaiata, oscena. Il buio di una città senza luci è fondo, sprofondato tra i muri. Diverso da qualunque altro. Il nostro spaesamento è dato anche dallo snaturamento della città. Dalla sua irriconoscibilità. Ci sono i nomi delle strade, eppure non corrispondono a quello che erano. Non importa, lasciamo stare i nomi, mi dico, sono quello a cui portano che conta, adesso. Dopo il grande trasloco di massa. La dislocazione. La dispersione. Ci perdiamo anche noi.» — Caterina Serra

Allegati
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Giovanni Cocco
(Sulmona, 1973) Nel 1998 inizia un progetto a lungo termine sulla vita di sua sorella Monia, disabile dalla nascita, premiato con il secondo premio all'Emerging Photographer Grant di Burn Magazine - Fondazione Magnum e segnalato dalla giuria del Premio Roger Pic della Scam di Parigi, che gli dedica una mostra in occasione del Mois de la Photo nel 2012. Monia nel 2016 vince il PDN Award e riceve il Grant della Reminder Photography Stronghold Gallery, premiato con un’esposizione personale a Tokyo. Con lo stesso lavoro realizza un libro in self publishing e viene premiato con il TOP Fedrigoni Award nel 2017. Dal 2007 al 2010 completa Burladies, una serie di ritratti sulla vita delle donne nel mondo del Burlesque, esposto al MART di Trento e Rovereto nel 2010. Con lo stesso lavoro è selezionato dall'Agenzia Internazionale VII, dove resterà per due anni, coprendo numerosi reportage per magazine internazionali.
Dal 2013 collabora con la scrittrice italiana Caterina Serra sui progetti Displacement, e A che ora chiude Venezia, analisi e investigazione di fotografia e scrittura sulla trasformazione e l’omologazione delle città storiche in Italia esposto al MACRO di Roma in occasione del Festival Internazionale di Fotografia nel 2015 e pubblicato da Postcart Edizioni (2021). Nel 2018 vince il bando pubblico del comune di Roma Contemporaneamente con il progetto Plantarium - piccolo atlante botanico della Garbatella all’interno del programma Garbatella Images. Il lavoro viene esposto alla 10B Gallery e alla galleria Page Blanche durante Paris Photo.

Caterina Serra
Scrittrice e sceneggiatrice, ha vinto nel 2006 il premio Paola Biocca per il reportage letterario con Chiusa in una stanza sempre aperta, da cui ha avuto origine il romanzo reportage Tilt (Einaudi, 2008). Il suo secondo libro Padreterno è uscito nel 2015 sempre per Einaudi. È sceneggiatrice di film documentari come Napoli Piazza Municipio (Bruno Oliviero, Premio per il miglior film documentario al Fesstival del Cinema di Torino, 2008), di Parla con lui (Elisabetta Francia, 2010) e autrice del soggetto e della sceneggiatura di Piccola Patria (Alessandro Rossetto, Venezia ’70 sezione Orizzonti, 2013). Con lo stesso regista ha lavorato al film presentato alla ‘76 Mostra del cinema di Venezia Effetto domino tratto dal romanzo di Romolo Bugaro, Einaudi. Ha collaborato all’ideazione di Immemoria con il coreografo e ballerino Francesco Ventriglia, Teatro alla Scala, Milano, maggio 2010. È ideatrice e drammaturga della performance Somapolis, MACRO, Roma 2019. È autrice di Displacement - New Town No Town, (fotografie di Giovanni Cocco), un progetto di scrittura e fotografia, esposto al MACRO di Roma nell'ambito del Festival Internazionale della Fotografia 2015 e di Displacement pubblicato da Postcart Edizioni, dicembre 2021. È ideatrice e coautrice di Quello che vede l’acqua, progetto editoriale in collaborazione con LAC Arte Cultura Lugano e IUAV Teatro e ArM Performative, Venezia, maggio 2021. È autrice di Intravista, in In fiamme, La performance nello spazio delle lotte (1967-1979 , Bruno editore, settembre 2021. Collabora come autrice con varie testate tra cui Il Manifesto e Domani, e riviste online come OperaViva e Minima et Moralia. È ideatrice e autrice della Rivista Virale Alcol/:id 19. Sta scrivendo il suo terzo romanzo.

Recensioni