Gianfranco Mura

Time in Jazz diary 2021


2022, Hardcover, Italian
17x24cm, 112 pages, 500 copies
ISBN: 9788831363464

€ 30,00 - In uscita
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Sinossi

«Time in jazz potrebbe essere un festival incolore. Talmente contrastato che, nella sua caleidoscopica ricchezza, perde la definizione cromatica per annientarsi in favore della musica, dei luoghi e della gente.

La verità è che i gialli delle stoppie asciugate dal sole sono così vivi che si fondono con i blu del mare e del cielo e con i verdi delle querce piegate dal maestrale in una policromia indefinita che inebria e lascia attoniti. Forse è per questo che questa opera di Gianfranco Mura si esprime con il chiaroscuro del bianco e nero come a volere ritrovare le origini del segno.

Sono i primordi di quel racconto ancestrale generato in un’isola, la Sardegna, che svela ciò che è celato e che la musica sa mettere in risalto. » — Paolo Fresu

Gianfranco Mura
(Torino, 1963) Inizia a lavorare nel campo dell’immagine nel 1985 a Torino presso il laboratorio di comunicazione visiva Immaginazione. Si occupa di multivisioni, produzione e allestimento, fotografia still-life e industriale e comincia la sua personale sperimentazione. Per un periodo, si affaccia al cinema (industriale) come ass. operatore e al televisivo come operatore. Collabora inoltre con i più importanti professionisti del settore automobili alla realizzazione di campagne pubblicitarie e servizi in teatro di posa, in esterni, in Italia e all’estero. Nel ‘93 si trasferisce a Milano dove inizia a concretizzarsi la sua esperienza con il ritratto, il reportage a tema e il cinema. Collabora con importanti ritrattisti di fama internazionale prima di entrare nel mercato come fotografo nel ‘95. Lavora per l’editoria, la pubblicità, la discografia. Realizza reportage in Italia, Asia, Africa e Medio Oriente su argomenti sociali e culturali. Pubblica le sue immagini su importanti periodici nazionali, tra cui Mondadori, Rizzoli, Condè Nast, LaStampa, Gedi-ex gruppo l’Espresso. Per la discografia realizza ritratti per copertine di dischi e per la promozione degli artisti. Per la pubblicità realizza campagne nazionali e internazionali. Lavora per il cinema italiano (come fotografo di scena e consulente per l’immagine) alla realizzazione di lungometraggi. Premiato dal mensile Ciak, ritratto d’attore nel ’03 per le foto del film Casomai di Alessandro D’Alatri e nel ’09 dal Centro Cinema città di Cesena per il miglior b/n per le foto del film Vincere di Marco Bellocchio. Realizza progetti a sfondo culturale per libri. Ha realizzato un volume sulla poesia italiana, La parola il ritratto (Aragno editore), una sorta di incontro tra le due forme di comunicazione. Partecipa nel 2011 come fotografo ufficiale al tour Fresu50 in Sardegna e realizza il volume 50suonati (Ilisso editore), con le più suggestive immagini del tour. Realizza nel 2017 il progetto Pastore, immagini, recitazione, musica, canto. Un omaggio al mestiere del pastore, rappresentato in teatro nel 2017/18. Partecipa come docente a corsi di fotografia e workshop dedicati alla comunicazione attraverso le immagini e alla fotografia di scena nel cinema. Vive di base in Sardegna dal 2013 e lavora tra Milano, Roma e Torino.