Marialba Russo

Il passaggio

L'incanata

with an essay by Marino Niola


2022, Softcover with screen-printed title
Bilingual: Italian / English
21x29,7cm, 72 pages, 600 copies
ISBN: 9788831363419

€ 30,00 - In uscita
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Sinossi

In questo nuovo volume della collana I Quaderni dello Sguardo, sguardo antropologico e fotografico si fondono nuovamente per offrirci una preziosa documentazione dell’incanata, un rito di guarigione e iniziazione che l’artista Marialba Russo ha fotografato nel 1979 su una montagna ai confini con la Basilicata.

«Il mondo è a colori ma la realtà è in bianco e nero. La frase di Wim Wenders balza forte alla mente, come un automatismo del pensiero, di fronte alle immagini di Marialba Russo. Che non si limitano a fotografare un rito contadino come l'incanata, ma fanno emergere la filigrana dell’essere, quella che lega uomini e natura. E comanda le vite di enti e viventi sincronizzandole sullo stesso bioritmo. È proprio quel bioritmo lento e quasi atemporale a impressionare lo sguardo dell’Artista che riesce a rendere visibile quel ciclo del nascere e del rinascere che è sotto gli occhi di tutti ma che pochi riescono a intravedere nella ressa dei segni che congestiona la società dell’immagine.
L'incanata, studiata negli anni Ottanta dello scorso secolo da quel grande storico delle religioni che è stato Alfonso M. Di Nola, è un rituale iniziatico, ma al tempo stesso terapeutico e apotropaico. Serviva, infatti, e spesso ancora serve, a curare ma anche a prevenire le ernie infantili stabilendo una corrispondenza tra umano e vegetale, tra la lesione fisica che si intende sanare o scongiurare e la fenditura arborea provocata per farvi passare il bambino. Che guarirà esattamente come l’albero ricomporrà la lacerazione che ha subito.» — Marino Niola

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«Su una montagna ai confini con la Basilicata c’era questa persona che officiava il rito, lui e il figlio. Scelto un albero nella foresta, lo divideva in due senza farlo spaccare, altrimenti il rito non si poteva più fare; i genitori facevano passare il figlio in questa fessura per tre volte; ogni passaggio era accompagnato da un urlo che simulava l’entrata e l’uscita dal ventre materno.» — Marialba Russo

Dall’intervista a Marialba Russo di Domenico Sabino / il Manifesto

Marialba Russo
Napoletana, vive a Roma dal 1987. Si avvicina alla fotografia alla fine degli anni Sessanta e la sua attenzione è rivolta alle rappresentazioni religiose e alle feste popolari dell'Italia centromeridionale. Negli anni 1976 e 1977 pubblica Al ristorante il 29 settembre 1974 e Giornale Spray nella collana i Quaderni dello sguardo da lei ideata. Nel 1979, con la sequenza fotografica Il parto, Marialba Russo rappresenta l'Italia in Venezia 79 la fotografia nella sezione Fotografia Europea Contemporanea. Nel 1989 la Galleria d'Arte Moderna Giorgio Morandi di Bologna propone una sua retrospettiva e la monografia Marialba Russo - Fotografie 1980-1987, accompagnata da una lettera di Alberto Moravia. È del 1993, edito da Mudima Milano, Roma, Fasti Moderni - il disordine del tempo. Del 1997 è invece Epifanie, una raccolta di fotografie di viaggio a cui faranno seguito gli intimi racconti per immagini Famosa e Il ritratto di me. Nell’ultimo decennio il Museo della Fotografia di Salonicco e il Jin Tai Art Museum di Pechino propongono in anteprima un’esposizione de l’Incanto, volume edito da Skirà Milano nel 2004. Nel 2010 Camera Obscura di Salonicco edita la plaquette Worlds of Glamour and Banality a cura di Aris Georgiou. Confine,2015, è il secondo volume della trilogia iniziata con l’Incanto, dedicata al tema della ricerca che il soggetto - umano, animale, reale, simbolico - compie dentro e oltre se stesso; il terzo volume è di prossima pubblicazione. Con Travestimento, edito da Postcart nel 2016, Cult Fiction, edito da Quinlan nel 2018, e il Giorno il Gioco il Sogno, edito da Postcart nel 2019 Marialba Russo riprende la pubblicazione della collana i Quaderni dello sguardo. Nel 2021 con l'esposizione al Centro Pecci di Prato pubblica Pubblic Sex, Nero editions.