BUENOS AIRES CAFE' - L. Baldini, M. Fregona


Quattordici ore per attraversare l’Atlantico.
Quattordici giorni per attraversare la città.
Quattordici chili a testa di bagaglio, pensieri compresi.
Ma si può veramente conoscere un luogo che ha per padre il porto e per madre l’emigrazione? “A prima vista, Buenos Aires sembra una via del Pireo. Un pezzo di Beirut. Cuba. Il Brasile. Qualcosa – molto – di Parigi. A volte Berlino. Forse la vecchia New York, ma, nelle sue architetture più moderne, anche un pezzo di Sidney.
Il fantasma di tutti i luoghi visti, e anche di quelli mai visti.
Eppure, la faccia che mostra è sempre familiare: pare di riconoscere ogni angolo, perchè in ogni angolo Buenos Aires è lo specchio di un altro luogo.
Assomiglia, da lontano: come un ricordo. Senza essere mai fino in fondo.Una città ingorda, che si è mangiata tutte le altre città”.

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