DOMESTICA

+ OMAGGIO

Silvia Camporesi


“Domestica” è un racconto fotografico ambientato fra le pareti di casa, nato durante i giorni del lockdown. Giorni in cui l’autrice ha utilizzato il suo occhio ammantato di poesia e fantasia per tenere allenato lo sguardo e riuscire ad avere, attraverso il gioco, un dialogo giornaliero rasserenante con le sue figlie. Il risultato è prezioso e originale.

«È notte, è giorno, non so più che giorno è.
Ho fatto dei segni sul pavimento con il nastro adesivo, per suggerire alle bambine che lo spazio può essere qualcosa che si estende nella mente, che va oltre i suoi limiti fisici, così abbiamo saltato tutto il giorno da un confine all’altro, cercando isole inventate e immaginando sotto ai nostri piedi enormi squali.
[…] È passato un altro giorno, un’altra settimana, l’agenda non la apro nemmeno più, oggi ci affacciamo agli oblò della porta che dà sul giardino e ci sembra di essere dentro ad una nave.
[…] Prima di preparare la spremuta fotografo le arance tagliate e Giuni mi dice che le arance si mangiano, non si fotografano. È una frase che mi colpisce perché apre un vortice ontologico sull’essenza del fotografare. Ma poi penso che non sia il momento di decidere cosa valga la pena “far rimanere”, è più importante il fare, devo arrivare a sera con almeno una buona fotografia, questo è il mio compito quotidiano. Se non mi do ogni giorno questo obiettivo rischio di impazzire. Per quanto grande sia la casa, mi sembra di essere sempre sulla stessa mattonella, guardare l’orologio è diventato un gesto compulsivo, perché il tempo non scorre ad una velocità normale.
[…] Inganno il tempo disponendo i residui del pranzo sul piatto, a forma di sorriso. Questa storia di vedere le cose oltre la loro destinazione d’uso è diventata una consuetudine, ho trasformato un sasso nel viso di una bambola kabuki, uno spray sgrassante nel muso di uno strano animale, il retro di una padella in un volto che ricorda Odilon Redon. La verità è che ho paura e non posso scappare. Cerco rifugio nei segni, nelle linee, nelle fughe delle piastrelle, nelle parole crociate, nei numeri primi, nelle moltiplicazioni. Ho sempre pensato che l’applicazione della matematica fosse una valida alternativa ad una terapia psicologica.»


ACQUISTA CON 1 LIBRO IN OMAGGIO

ACQUISTA CON 2 SAGGI IN OMAGGIO

pdf 


Prezzo: € 30,00

Sito realizzato da Extrabold